caffè d'orzo fa male

Il caffè d’orzo fa male? Le origini di questa bevanda

Vuoi sapere se il caffè d’orzo fa male? Scopriamo qualcosa su questa bevanda. Si tratta di una bevanda naturale, genuina e gustosa. Nasce dalla lavorazione dell’orzo, il primo cereale conosciuto dall’uomo che lo coltiva fin dai tempi antichi. Il suo sapore restituisce con la sua fragranza tutto il gusto autentico della tradizione della terra a cui è legato.

caffè d'orzo fa male

Il suo consumo è conosciuto fin dai tempi dei romani che la ritenevano una bevanda energizzante. In effetti, nonostante non contenga caffeina né altre sostanze stimolanti, l’amido di cui è molto ricca può di fornire molta energia, nonché vitamine e sali minerali. Anche nella Grecia antica era già noto e veniva usato per sollecitare mente e corpo, si credeva infatti che stimolasse il pensiero e l’esercizio fisico. Il sommo Ippocrate, considerato il padre della medicina per come la conosciamo oggi, lo consumava al fine di migliorare la concentrazione necessaria per affrontare le dure giornate di lavoro e studio sui libri.

Anche l’assunzione di orzo come alternativa al caffè è largamente e da tempo conosciuta, ben prima che esistesse il decaffeinato. In tempo di guerra infatti il costo del caffè era aumentato così tanto da essere inaccessibile per buona parte della popolazione. In quel periodo spopolarono i surrogati di alimenti più economici, come la cicoria e, appunto, l’orzo. Con gli anni è diventato un ottimo sostituto del caffè, pronto a rispondere alle esigenze di ogni consumatore. Infatti il gesto semplice che facciamo ogni volta che prendiamo un caffè è molto di più che una banale azione legata all’alimentazione. Siamo di fronte piuttosto ad un’abitudine, un vero e proprio rituale, una necessità sociale e culturale a cui quasi nessuno riesce più a rinunciare. Il caffè d’orzo, tra le alternative al caffè tradizionale, è senza ombra di dubbio la più diffusa e antica.

Perché scegliere il caffè d’orzo, benefici e caratteristiche principali

Con il tempo l’apprezzamento per questa scelta è cresciuto sempre di più e per motivi che vanno ber oltre la sua economicità. Se ti chiedi se il caffè d’orzo fa male, sarai felice di sapere che ha ereditato dal cereale di cui è il frutto la maggior parte delle proprietà benefiche. Per quanto riguarda l’apparato digerente, gastro intestinale ed urinario, è universalmente riconosciuta la sua azione di antinfiammatoria ed emolliente. Può infatti ridurre dolori gastrici e rilassare l’intestino, oltre che sfiammare le mucose e agire in modo benefico contro le infiammazioni.

Grazie alle fibre di cui è ricco, l’orzo è un buonissimo regolatore dell’attività intestinale. Molti nutrizionisti lo consigliano infatti in caso di stipsi e intestino pigro proprio per le sue proprietà lassative e stimolanti. È adatto anche per chi cerca di perdere peso in quanto, oltre ad avere un basso apporto calorico, rallenta e aiuta l’organismo nell’assorbimento dei carboidrati per merito della presenza di betagluncano. Proprio per questa capacità di gestire gli zuccheri costituisce un valido alleato contro il diabete. Ma strizza anche l’occhio a chi soffre di colesterolo! Di recente alcuni studi hanno dimostrato che alcuni principi contenuti nell’orzo, tra questi il tocotrienolo, sono capaci di limitare la sintesi del colesterolo cattivo da parte del fegato, aiutando perciò il corpo nel tenere sotto controllo la produzione di colesterolo.

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Altre proprietà dell’orzo

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Se ancora ti stai chiedendo se il caffè d’orzo fa male, sappi che non è affatto finita qui, anzi! Infusi di questo cereale vengono usati per fare gargarismi in caso di infiammazioni della cavità orale. Con suoi estratti sono anche usati per la preparazione di caramelle e prodotti contro il mal di gola, infatti l’azione antinfiammatoria, come visto, è tra le più riconosciute. L’orzo è anche indicato per favorire la digestione in anziani, bambini e in coloro che soffrono di disturbi gastrici. Infine ma non meno importante è indicato per le future mamme, in quanto privo di caffeina e di qualsiasi altra sostanza potenzialmente nociva per il nascituro. La sua somministrazione è inoltre suggerita anche alle neomamme che allattano al seno per le sue proprietà galattogene, che favoriscono la produzione di latte.

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Ricco di proteine, sali minerali e vitamine, siamo di fronte ad una bevanda del tutto salutare.

Il caffè d’orzo fa male? Controindicazioni e svantaggi

Come abbiamo visto questa bevanda racchiude molte qualità positive ma, nonostante questo, deve la sua popolarità più al suo potere di non essere dannoso piuttosto che salutare. Infatti i principali consumatori si trovano in chi è stato costretto a rinunciare alla caffeina per le sue proprietà eccitanti o per gli effetti sul sistema gastrico.

In quanto derivazione di un cereale presenta tra le sue componenti anche l’amido. Ecco perché le uniche persone cui il caffè d’orzo fa male sono le persone celiache. Un altro aspetto limitante riguardo il consumo di questa bevanda è la presenza di acrilamide, una sostanza presente nell’amido dei chicchi di orzo. Benché possa provocare danni al sistema nervoso, va sottolineato che le quantità necessarie affinché risulti nocivo sono molto elevate. Fino a che si rimane al consumo regolare del caffè di 3/4 tazzine al giorno, non c’è assolutamente niente di cui preoccuparsi.

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